Bellezza Urbana

Archi di Ciaccio

Piazza Archi di Ciaccio

Il nome richiama le arcate a sesto ribassato del palazzo quattrocentesco dei Contestabile Ciaccio, famiglia nobiliare di Cosenza. Nel Cinquecento questo angolo del centro storico si chiamava Capopiazza.

Foto: Archi di Ciaccio, Piazza Archi di Ciaccio

La storia

Il nome richiama le arcate del palazzo dei Contestabile Ciaccio, una famiglia nobiliare di Cosenza. Nel Cinquecento questo angolo del centro storico era indicato come «Capopiazza», il capo della piazza. Il catalogo del Ministero della Cultura data il palazzo al XV secolo e lo descrive come un edificio a tre piani, a pianta rettangolare, con il fronte principale sulla piazza e un corpo a blocco con quattro arcate a sesto ribassato.

Dal portale si entra in un vasto androne coperto da un soffitto in legno; il pavimento di ciottoli di fiume ha al centro una croce di Malta, che il catalogo legge come segno dell'appartenenza della famiglia all'Ordine Gerosolimitano. Una scala di pietra sale ai piani; sul retro restano tracce di archi e cornici oggi murati. L'edificio è di proprietà privata, e la sua scheda ministeriale è stata compilata nel 2018.

Cosa guardare

Sulla piazza guarda le arcate a sesto ribassato del fronte principale e la stretta terrazza continua in pietra con i balconi lineari. L'androne con la croce di Malta è descritto nel catalogo, ma il palazzo è privato.

Nel racconto

Bellezza Urbana. Vicoli, portoni, scorci: il centro storico com'è davvero, non da cartolina.

Tutti gli otto pilastri

Prima di andare

Orari di apertura e ingressi possono cambiare: controlla su Google Maps o direttamente sul posto prima di partire.

Il centro storico si gira a piedi e ha qualche salita: come arrivare e muoversi.

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