Storia & Cultura

Piazza dei Valdesi

Ai piedi di Corso Telesio

Fino al 1898 si chiamava Piazza Fontananova, dalla fontana seicentesca. Il nome ricorda la repressione dei valdesi di Calabria del 1561: secondo una lettera del 27 giugno qui furono bruciati quattro o cinque prigionieri, per altri studi decine.

Foto: Piazza dei Valdesi, Ai piedi di Corso Telesio

La storia

Corso Telesio comincia qui, dove un antico ponte scavalcava il Busento e si apriva una delle porte della città. Fino al 1898 la piazza si chiamava Fontananova, dalla grande fontana eretta nel Seicento: il nome dedicato ai valdesi è dunque molto posteriore ai fatti che ricorda. Quando nel 2004 la piazza è stata ridisegnata e resa pedonale, il nome è rimasto. Il ponte accanto, ricostruito nel 1948, si chiamava un tempo «di San Domenico».

I valdesi, seguaci del movimento di Pietro Valdo, erano arrivati in Calabria nel Trecento e vivevano a Montalto Uffugo, San Sisto e Guardia. Nel giugno 1561 furono colpiti da una repressione guidata dall'inquisitore Valerio Malvicino e dalle truppe del viceré: a Montalto, l'11 giugno, ne furono uccisi tra 86 e 88. A Cosenza i prigionieri erano nel castello; una lettera del 27 giugno parla di quattro o cinque mandati al rogo in questa piazza e di altri roghi previsti. Il numero complessivo delle vittime resta incerto.

Cosa guardare

Dalla piazza si vede il ponte sul Busento, ricostruito nel 1948 e intitolato a Mario Martire. Da qui parte Corso Telesio, che risale il centro storico fino a piazza XV Marzo, davanti a Villa Vecchia.

Nel racconto

Storia & Cultura. Il patrimonio storico e architettonico del centro, senza i toni da manuale scolastico.

Tutti gli otto pilastri

Prima di andare

Orari di apertura e ingressi possono cambiare: controlla su Google Maps o direttamente sul posto prima di partire.

Il centro storico si gira a piedi e ha qualche salita: come arrivare e muoversi.

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